Rita Mascialino incontra il poeta Marco Pirritano

Conversazione d’Arte di Rita Mascialino con il poeta Marco Pirritano autore della silloge Anima camaleonte (Roma: Albatros).

CONVERSAZIONI D’ARTE
a cura di Rita Mascialino

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I Conversazione d’Arte – Marco Pirritano

Marco Pirritano è nato a Roma e vive ad Anguillara Sabazia RM. Ha la passione per la cultura e scrive poesie. La sua raccolta Anima Camaleonte (Roma: Albatros: Recensione di Rita Mascialino al sito www.franzkafkaitalia.it) ha conseguito il Premio Speciale della Giuria al Premio Franz Kafka Italia ® IV Ed. 2014.

Così bella

Era così bella
che persino
la luce
non ebbe
il coraggio
di trasformarla
in un’ombra.

Questa splendida poesia di Marco Pirritano, Così bella, tratta dalla silloge poetica Anima camaleonte (38: Recensione al sito www.franzkafkaitalia.it), si riferisce di primo impatto alla bellezza di un essere femminile, una donna, tanto bella da non oscurarsi mai neppure nella propria ombra prodotta dalla luce che la inondasse. Un omaggio quindi dedicato alla bellezza femminile sotto la metafora dell’iperbole e in versi monadi e brevissimi che enfatizzano il significato delle parole dando loro maggiore spazio per una piena eco. Ma non è tutto qui. Il linguaggio in generale e quello di fantasia compiuta in opera d’arte in particolare e poetico nella fattispecie trascinano al loro seguito più simbolizzazioni condensate nei termini e nelle strutture, questo per via della mancanza dell’obbligo del riscontro con il reale concreto che limita le possibilità di realizzazione, simbolizzazioni consce e soprattutto inconsce che secondo i contesti si associano ai significati di superficie costituendone per così dire l’altra faccia, il retro celato della medaglia, ma esistente. Certo, non tutti i significati intrinseci ad un termine o l’altro sono presenti in un unico contesto, solo pochi tra tutti quelli possibili lo sono, ossia solo quelli consentiti dal contesto linguistico, significati che vanno per così dire estratti con un’analisi profonda scientificamente impostata (Mascialino 1996 e segg.). Più in profondità dunque e al di là della stupenda iperbole poetica, sotto la bellissima e immediata apparizione del femminile come l’ha raffigurato esteticamente il poeta Marco Pirritano sta un’altra presenza femminile, più misteriosa, meno immediata, ma più forte e che regge all’analisi in tutti i dettagli semantico-emozionali. Che cosa può mai realmente resistere all’ombra nello speciale contesto? I viventi, quindi anche la donna e la sua bellezza vengono nella realtà oscurati nonostante ogni iperbole per quanto emozionante questa sia, ma c’è qualcosa che non scompare nell’ombra con i viventi, bensì resta senza subire alcun oscuramento. Condivide con la donna la bellezza e l’estetica raffinata nonché il genere femminile l’arte, nello specifico contesto l’arte poetica, la poesia che è destinata, quando è tale, a durare bella e senza ombra nella luce e nel tempo, tanto bella essa è appunto che, per usare la raffinata metafora di Pirritano, neppure la luce ha il coraggio o il potere di farla svanire nell’oscuro dandole l’ombra. Per concludere il breve cenno di analisi: l’immagine poetica di Pirritano, oltre all’omaggio per la donna, esprime nel suo linguaggio ricco di simbologie anche e soprattutto la meraviglia del poeta per la poesia che ha creato, per la poesia in generale che si impone alla luce e alle leggi della materia. Una poesia, questa di Marco Pirritano, che davvero splende nel tempo senza che la luce possa trasformarla in un’ombra.

Rita Mascialino


1.Domanda di RM: Perché sente la necessità di creare mondi poetici?
1.Risposta di MP: Perché scrivere poesie mi rende libero, è come entrare in uno spazio purificato… Come recita un passo di una mia composizione inedita, “…la poesia è come un figlio nato da un attimo di passione tra me e la libertà”.
2.Domanda di RM: Che cosa vuole dire a se stesso e successivamente agli altri con le Sue composizioni poetiche?
2.Risposta di MP: Più che “dire” a me stesso, noto che la poesia “rivela” me stesso, e senza alcuno sforzo. Mi ritrovo, rileggendo a posteriori le mie composizioni, a scoprire cose nuove di me, a conoscere lati che probabilmente, se non avessi scritto, sarebbero rimasti dormienti. Per quanto riguarda gli altri, se devo essere onesto, personalmente quando scrivo non sono motivato da intenzioni particolari di voler comunicare qualcosa, poi magari la stessa poesia si “esprime” da sola. Scrivo per il semplice fatto che in quel momento mi sento di scrivere. Ritengo che, il soffermarsi troppo a pensare cosa voler comunicare, possa a volte distorcere la purezza e la genuinità dell’opera stessa.
3.Domanda di RM: Quando scrive una poesia e la pubblica, che cosa vorrebbe che il lettore capisse della Sua arte?
3.Risposta di MP: Vorrei che la mia arte fosse un po’ da stimolo, ossia che facesse riflettere sul fatto che gran parte degli esseri umani, me compreso, prova intensi sentimenti ed emozioni, ma spesso non li esprime. Forse per timore di scoprirsi, forse preoccupato delle altrui opinioni. La poesia invece, soprattutto se sincera e naturale, è “coraggiosa”, non teme giudizio, ma nemmeno pretende apprezzamento. È quella che è …ci apre, ci sveste.
4.Domanda di RM: Che cosa ritiene più importante nella presenza della poesia nella cultura umana?
4.Risposta di MP: Il fatto di poter uscire, almeno per un attimo, fuori dal guscio dell’ordinarietà, dallo stereotipo della quotidianità, e approdare in uno spazio di profonda intensità, di verità, che di solito rimane sotterrato e seppellito dai doveri, e dal ritmo frenetico, spesso poco umano, dei tempi attuali.
5.Domanda di RM: Quali nuovi progetti nell’ambito della Sua attività come poeta stanno in cantiere e per quando?
5.Risposta di MP: In totale ho scritto più di 500 poesie, e ancora mi appassiono nello scriverle, quindi, molto probabilmente pubblicherò altri libri. Devo dire però, che ho un piccolo sogno nel cassetto, parzialmente esaudito nell’ambito di alcune presentazioni della mia opera, che è quello di recitare le mie composizioni con il sottofondo di un pianoforte…chissà magari un CD musicale potrebbe essere uno dei miei prossimi progetti.
RM.: Constato che siamo sulla stessa onda, sì, l’arte, la poesia in particolare, esprimono mondi psichici altrimenti destinati a rimanere imprigionati nei circuiti muti della nostra mente. È grazie ai poeti e agli artisti in generale se questi mondi trovano forma e con ciò anche esistenza, così che possiamo conoscere sempre meglio gli esseri umani, la loro personalità, i loro desideri, i loro sogni, la loro sensibilità, la loro sagoma psichica più vera. Grazie a Marco Pirritano della sua partecipazione alle Conversazioni d’Arte del Letterario di Margot Di Lorenzo. A prossimi possibili incontri con Rita Mascialino.

Rita Mascialino

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